Spaziotasso

Spaziotasso è un laboratorio di design. Progettiamo e creiamo oggetti speciali dal carattere inconfondibile. Coniughiamo le vostre esigenze con le nostre competenze tecniche. Usiamo materiali poveri e legni inconsueti per progettare e realizzare oggetti unici dal gusto essenziale.

I Prodotti

Il processo progettuale è strettamente connesso al processo produttivo. Lo studio delle forme e dei dettagli è determinato dal costante confronto tra esigenze produttive, estetica e funzionalità dell’oggetto

Ogni oggetto è unico e realizzato con materiali che sono di provenienza locale.  Spaziotasso infatti cura il processo del legno in tutte le fasi di realizzazione degli oggetti.

Ettore Marcellan

Sono Ettore Marcellan, architetto, falegname e designer.

Sono originario di Trebaseleghe, piccolo paese della campagna veneta.

Fin da giovane ho sempre avuto la passione per  il legno. Affascinato dagli attrezzi di mio nonno, mi dedico a realizzare manici di badili, rastrelli, sedie, sgabelli, scale, tavoli e altalene. Chiedo di volta in volta istruzioni a falegnami differenti  che mi accompagnano in un apprendistato informale.

Trascorro la mia adolescenza tra un laboratorio artigiano e l’altro conoscendo svariate tecniche costruttive e imparando a lavorare più materiali: legno, metallo, vetro, paglia.

Tutto ciò che mi viene insegnato devo sempre sperimentarlo personalmente e per questo realizzo continui prototipi ed esperimenti: saldo, taglio, sego e incollo, schiodo e avvito.

 

Nel 2010 mi iscrivo allo IUAV (istituto universitario di architettura Venezia).

In questo periodo frequento lo studio di architettura di Luciano Lamon, consulente Casaclima® che mi inizia allo studio dei dettagli termici introducendomi al binomio estetica-funzione.

Nel 2013, dopo la laurea triennale, decido di andare in Brasile, prima a Rio de Janeiro e poi a San Paolo dove continuo gli studi e approfondisco la poetica brutalista brasiliana di Lina Bo Bardi, l’architetto che più ammiro. Ho l’occasione di percepire le esigenze sociali di un paese in difficoltà e lo sforzo degli architetti, passati e presenti, di dare soluzione. Visito le opere di Lina Bo, Mendes da Rocha, Vilanova Artigas, Eduardo Reidy, Lucio Costa, Oscar Niemeyer.

 

Nel 2016 mi laureo con una tesi  sulla rigenerazione urbana di un’area ex industriale abbandonata, progetto un piazza e un mercato coperto come luoghi di aggregazione fino a curare gli approfondimenti sugli aspetti materici studiando e realizzando personalmente prototipi e dettagli in scala 1:1. Questa è l’occasione in cui sperimento il desiderio di tenere assieme il macroscopico e il microscopico, dal cucchiaio alla città.

 

Dal 2014 faccio parte di RurArt.it , associazione culturale composta da architetti, ingegneri, falegnami, muratori e artigiani che promuove la riqualificazione del territorio veneto e degli edifici storici in contesto agricolo con cantieri didattici aperti agli studenti di architettura.

In questo contesto ho modo si sperimentare e approfondire le tecniche costruttive relative all’edilizia: dalla confezione del calcestruzzo, all’uso della cazzuola, la capacità di realizzare una muratura da 2 teste, ecc.

 

Terminati gli studi lavoro come falegname presso Zago spa una falegnameria di prestigio nella quale apprendo  le tecniche costruttive classiche e le metodologie di produzione artigianale.

 

Nel 2017 creo SpazioTasso assieme ad artigiani locali e grafici con i quali condivido la produzione, le visioni e gli obbiettivi.

La mia ricerca si fonda sull’aspetto tecnico-costruttivo sul quale ricerco e organizzo funzionalità, design e visione estetica. Nella maggior parte dei lavori mi occupo della creazione dell’oggetto dal progetto al prototipo. Coltivo così da un lato la visione artigiana, dall’altro quella estetica e progettuale. Utilizzo legni poveri  come il larice, il pioppo e l’abete abbinati a tecniche ricercate.

 

Non potrei slegare il mio essere architetto dal mio essere falegname perché per me il progetto è l’oggetto.